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GARANZIA GIOVANI

ll Dlgs 276/2003, che ha sostituito la Legge 196/97, ha avviato un processo culturale, sociale e giuridico che ha visto un progressivo cambiamento del ruolo dei soggetti giuridici autorizzati dal Ministero del Lavoro a svolgere attività di lavoro interinale prima (Legge 196/97), somministrazione di lavoro poi (Dlgs276/2003), partendo dalla stessa definizione degli operatori: non più Società di somministrazione di lavoro temporaneo bensì “Agenzie per il Lavoro”. Il Legislatore del 2003 ha voluto riconoscere con il nuovo impianto normativo che regolamenta la somministrazione di lavoro ex art. 20 Dlgs 276/2003, una funzione attiva e propositiva delle APL all’interno del mercato del lavoro stante la capacità delle stesse di riuscire a favorire positivamente ed efficacemente l’incontro da domanda ed offerta sintetizzando in maniera sorprendente le diverse esigenze dei candidati, delle aziende utilizzatrici e di business dell’agenzia stessa, capacità questa che è stata progressivamente riconosciuta dal mondo politico, istituzionale e sociale. La somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, prima abrogata e poi reintrodotta, ed il nuovo CCNL del 2008, sono andati verso questa dimensione e ciò anche in forza del sistema di funzionamento del mondo delle Agenzie per il Lavoro (APL) dotate di un fondo formazione (FORMATEMP) che ha ancor più determinato il loro posizionamento vincente come operatori attivi del mercato del lavoro. Ricollocamento al lavoro mediante percorsi funzionali di formazione finanziati dal fondo di settore, nonché percorsi individuali di orientamento e di analisi dei bisogni mediante bilanci di competenza, diretti a favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro, sia essa in flessibilità che con contratti di assunzione a tempo indeterminato, di particolari categoria di lavoratori, sono stati gli elementi su cui programma della Garanzia Giovani. In sede di rinnovo della contrattazione collettiva di riferimento, le rispettive organizzazioni di categoria hanno destinato importanti risorse finanziarie di settore per la determinazione di Azioni di Politica Attiva di Lavoro (cosidetti PAL) con cui è stata disposta la creazione di un Albo di Orientatori aventi lo scopo di definire azioni progettuali individuali rivolti a quattro tipologie di disoccupati cosiddetti a rischio e precisamente:

- giovani privi di lavoro in età compresa tra i 29 e i 35 anni;

- giovani con età inferiore a 29 anni privi di agevolazioni;

- lavoratori ex somministrati con almeno 4 mesi di missione negli ultimi 24 mesi;

- lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale territoriale o settoriale.

 

Alle azioni di sistema, così come disciplinate dal CCNL del 27 settembre 2013, si sono aggiunte tutte quelle politiche attive culminate oggi nel programma della Garanzia Giovani - Piano Europeo per la lotta contro la disoccupazione giovanile, con cui il legislatore nazionale ha scommesso in un rapporto di reciproca collaborazione tra istituzioni pubbliche e istituzioni private (APL accreditate a livello regionale), svolgenti attività di orientamento e azione di indirizzo al lavoro in cui, nella piena consapevolezza di dover premiare il risultato, sono stati delineati dei percorsi in cui la maggior premialità è stata riconosciuta a successo: l’assunzione. Oggi le Regioni che si sono maggiormente contraddistinte nel recepimento delle opportunità che un sistema integrato pubblico/privato di lotta alla disoccupazione, mediante politiche di premialità e di investimento in favore del “Giovane”, sono il Piemonte e la Lombardia, rappresentando un esempio in merito alle azioni attive poste a sostegno dei giovani, una per tutte si pensi alle doti lavoro